Assofermet incontra le istituzioni italiane ed europee

L’associazione che all’interno della distribuzione nazionale rappresenta anche gli importatori di acciaio e alluminio fa sentire la propria voce a Bruxelles e a Roma. Incontrati i rappresentanti di Commissione europea e dei Ministeri italiani per ribadire che il quadro normativo rende particolarmente complicata l’attività delle aziende italiane ed europee

Milano, 31 gennaio – Commissione europea, Ministero degli Esteri, Ministero delle Imprese e del Made in Italy: sono le sedi in cui Assofermet ha recentemente avuto importanti incontri per parlare di CBAM, Salvaguardia sull’import di acciaio, dazi sull’import di allumino e altri argomenti di grande rilevanza per i settori rappresentati. In questo momento storico il quadro normativo è caratterizzato da una serie di norme e regolamenti che, considerati nel loro insieme, rendono particolarmente complessa l’attività delle imprese italiane ed europee. È compito delle associazioni mettere in luce situazioni di questo tipo e Assofermet ha avuto l’opportunità di farlo di fronte alle più importanti autorità italiane ed europee.

Gli appuntamenti più recenti sono stati lo scorso 12 gennaio presso la Commissione europea. I due settori che si occupano dei temi di maggior interesse per Assofermet, la Direzione generale del Commercio e la Direzione generale della fiscalità e dell’unione doganale, hanno incontrato una delegazione associativa. Le grandi difficoltà nella compilazione delle relazioni CBAM, le ripercussioni economiche previste dal Meccanismo a partire dal 2026, le misure di Salvaguardia in vigore dal 2018 e i dazi erga omnes sulle importazioni dell’alluminio creano un quadro particolarmente complesso per chi importa acciaio e alluminio. “Siamo soddisfatti dell’apertura dimostrata dai più importanti esponenti delle due Direzioni” ha dichiarato Riccardo Benso, Presidente di Assofermet. “È stato garantito che la nostra prospettiva verrà tenuta in considerazione, soprattutto per la futura evoluzione del CBAM. Ci è stato chiesto di collaborare nell’evidenziare le criticità del Meccanismo, proprio per consentire agli organi europei di redigere nel migliore dei modi la norma definitiva. Concordando sul fatto che il CBAM genererà un aumento dei costi anche per gli utilizzatori finali a valle della filiera siderurgica, alla Commissione è stato fatto presente che se non si includeranno nel Meccanismo anche i prodotti finiti (manufatti in acciaio e alluminio) l’industria europea perderà competitività, vista la propria vocazione globale”.

Da Bruxelles a Roma: lo scorso 29 novembre una delegazione associativa ha organizzato un incontro presso il Ministero degli Esteri con importanti cariche della Direzione Generale per l’Europa e la politica commerciale internazionale. All’interno del MAECI questa Direzione è di fondamentale importanza, dal momento che coadiuva e fornisce orientamenti al Governo italiano in merito alle linee politiche da seguire su CBAM, Salvaguardia e altri dossier rilevanti. Sempre di tematiche relative al commercio dell’acciaio e di alluminio si è poi parlato presso il Ministero delle Imprese e del Made in Italy. In questo caso è stato possibile ribadire le nostre posizioni negli uffici del Segretariato Generale. Cinzia Vezzosi, Vicepresidente di Assofermet, ha riportato che “abbiamo notato grande disponibilità da parte dei Ministeri ad ascoltare l’intera filiera coinvolta dalla normativa su acciaio e alluminio. Durante l’incontro è stata dimostrata l’intenzione di continuare il dialogo su questi temi e sul contesto normativo che, come abbiamo segnalato, avrà importanti conseguenze su distribuzione e manifattura italiane ed europee”.

La normativa che interessa Assofermet è in continua evoluzione. Mentre per il CBAM è imminente la prima scadenza per la consegna della relazione trimestrale, la Salvaguardia sulle importazioni di acciaio è attualmente in scadenza a fine giugno 2024. Non ci sono ancora aggiornamenti ufficiali in merito a un’eventuale proroga dopo la prima metà di quest’anno. Per quanto riguarda l’alluminio, ci si chiede se con l’entrata in vigore del CBAM nella sua fase definitiva continueranno a essere in vigore o meno i dazi erga omnes alle importazioni.

Assofermet è l'associazione di categoria afferente a Confcommercio-Imprese per l’Italia che rappresenta a livello nazionale 450 imprese del commercio e della distribuzione in quattro diversi settori: acciai, con aziende attive nel commercio, distribuzione e prelavorazione di prodotti siderurgici; rottami, con impianti che effettuano attività di raccolta, recupero, riciclaggio e commercio di rottami ferrosi; metalli, con le aziende del commercio, distribuzione, prelavorazione e riciclo dei rottami non ferrosi; ferramenta, con imprese del commercio e distribuzione di ferramenta e articoli del fai-da-te. Grazie ad Assofermet le aziende associate possono avere accesso a tutte le più importanti tematiche generali e di dettaglio nel proprio settore di attività, a livello normativo e di mercato. L'associazione è un punto di incontro fondamentale per aziende, media e stakeholder che si occupano di alcuni dei settori più rilevanti per l'economia italiana.

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