IL CONTESTO ITALIANO ED EUROPEO

Durante il secondo conflitto mondiale, i danni subiti dagli stabilimenti siderurgici furono particolarmente elevati e diffusi. La produttività della siderurgia italiana, subito dopo la cessazione del conflitto, fu del 15% confronto a quella del 1938 che si aggiungeva ai problemi di scarsa disponibilità nazionale di minerale, di rottame e di ghisa. La ricostruzione italiana avvenne nell'ambito di una crescita tecnologica e industriale inserita nella più generale evoluzione economica e sociale diffusa in tutti i paesi occidentali. In questi anni nasce la CECA - Comunità Europea del Carbone e dell'Acciaio - cui aderiscono Belgio, Francia, Germania Occidentale, Italia, Lussemburgo, Olanda; l'atto costitutivo viene firmato il 18 aprile del 1951. In un contesto di sviluppo è connessa la crescita del numero dei commercianti; fenomeno in parte giustificato dalla situazione geo-economica del Paese, dalle distanze tra i luoghi di produzione e quelli di consumo, dalla diffusione delle piccole e medie industrie. Il settore della distribuzione ha richiesto la presenza di uomini e strumenti ricchi di intuizione e pronti ad individuarne le mutazioni, talvolta contingenti. Valori irrinunciabili per una organizzazione efficiente che deve continuamente preoccuparsi di mantenere rapidi collegamenti sia con la produzione sia con i consumatori. Tale legge si è imposta per ogni canale della distribuzione, dal grossista all'esercente al dettaglio in un processo costante di tempestivo adeguamento. Ma proprio il "dopoguerra" ed una progressiva liberalizzazione dei mercati, hanno costituito il punto di svolta. E' da quel momento che iniziò, imposta dalle realtà internazionali, la grande trasformazione della mentalità e dell'organizzazione aziendale nel commercio metalsiderurgico.

LA NASCITA

Durante il fascismo, nel settore del commercio del ferro e dei metalli, esistevano forme associative che facevano capo alla Federmetalli, operante nel sistema corporativo di allora. A seguito dell'impostazione del regime politico la loro autonomia era però estremamente limitata e i loro compiti dovevano seguire le direttive imposte dal potere centrale e dalle camere di Commercio. Dopo il 1945, vi furono diverse iniziative per la costituzione di nuove associazioni, spesso su basi regionali e provinciali, ma successivamente si avvertì la necessità di dare a queste diverse un'unica connotazione più rappresentativa con un più incisivo peso politico. Nel 1946 venne costituita a Milano l'associazione nazionale dei commercianti in ferro (Fedecomefer) con sede legale a Roma e direzione centrale a Milano, mentre a Milano venne costituita nel 1948 l'Associazione commercianti di ferro dell'Italia settentrionale. Queste iniziative - l'8 febbraio 1948 - confluirono in un unico organismo nazionale, l'Associazione nazionale dei commercianti in ferro e acciai, ferramenta e affini, metalli e rottami, che si chiamò dapprima Assoferro, poi Assofermet.

Suo primo presidente fu Cesare Rossi - vice presidente Luigi Elia

All'atto costitutivo del 1948 parteciparono i seguenti fondatori:

Cataldi Pasquale
Ferraris Renzo
Carcano Gianfilippo
Iacapraro Attilio
Capra Giovanni Battista
Bianchi Emanuele
Cucchi Lino
Gentile Eduardo
Imperato Giovanni
Triglia Ranieri
Sainati Francesco
Bigontina Piero
Gambi Nino
Brozzo Pierino
Merini Aurelio
Bianchetti Umberto
Ceccarello Massimo
Cavo Giuseppe
Patini Ugo
Grioni Paolo
Viglione Ettore
Fadda Emilio
Bardusco Giovanni Battista
Elia Luigi
Rebua Francesco
Giacalone Giuseppe
Guerrino Rigoni
Ghislanzoni Paolo
Uboldi Cesare
Rulfo Ernesto

L'Associazione ebbe la sede legale e rappresentativa a Roma con un'unità operativa a Milano in considerazione della rilevante importanza economica rappresentata dal Nord in generale, dove era ed è tuttora localizzata la maggior parte delle aziende produttrici, consumatrici e commerciali di prodotti metalsiderurgici e della ferramenta. Al Nord, il crescente volume di lavoro richiese ben presto una presenza più incisiva, per cui l'Associazione, pur mantenendo la sede legale a Roma, trasferì la presidenza e la direzione generale a Milano. Nel novembre del 1972, anche la sede legale veniva trasferita a Milano, lasciando a Roma un ufficio di rappresentanza con funzioni di assistenza amministrativa. Oggi, le esigenze di diretto intervento connesso allo studio delle problematiche legislative hanno imposto la concentrazione degli uffici unicamente in Milano. Da poche decine di Associati nel periodo precedente le operazioni belliche, si è passati, nel 1978, alle circa 900 ditte iscritte per i quattro settori in cui si articola l'associazione stessa. Al giorno d'oggi, il sempre più frequente fenomeno delle concentrazioni, delle incorporazioni e delle fusioni hanno portato il numero degli iscritti a circa 800 unità, sempre per i quattro settori di cui è composta. In questo quadro, Assofermet continua a svolgere il fondamentale ruolo di rappresentanza, di tutela della categoria, nonché di informazione e di aiuto alla soluzione dei molti problemi tecnico- giuridici. L'opera associativa si dimostra sempre fondamentale per la valorizzazione dell'opinione comune, sia per i settori dei prodotti finiti, sia per la raccolta del rottame.

LE ORGANIZZAZIONI NAZIONALI E INTERNAZIONALI

Assofermet aderì, fin dai primi anni, a due organismi internazionali: la FIDAQ (Fédération Internationale Des Associations de Quincailliers et Marchands de Fer) ed il BIR (Bureau International de la Récupération). Nel 1950-52, con la consorella francese, costituì la FIANATM (Fédération Internationale des Associations de Négociants en Aciers, Tubes et Métaux). Successivamente furono anche costituite la Confédération Européenne du Commerce de la quincaillerie en gros; la COFENAF (Commissione delle Federazioni e Sindacati Nazionali dei Commercianti di rottami ferrosi del Mercato comune europeo) e, infine, il Comité de liaison du négoce des métaux non-ferreux de la CEE. Più recenti le adesioni a EDRA (European "DIY" Retail Association), EUROMETAL (European Federation of Associations of steel, tubes and metals distribution), nuova connotazione delle precedenti FIANATM e FENA, oltre ad una serie di partecipazioni, o adesioni nei seguenti importanti enti:

Camera di Commercio di Milano - Commissione Prezzi e Prodotti Siderurgici; COBAT (Consorzio obbligatorio batterie al piombo esauste); Confcommercio - Imprese per l'Italia

- Commissione Ambiente;
- Commissione Commercio Estero;
- Commissione per rinnovo dell'Aec Commercio;
- Commissione sindacale Agenti;
EFR (European ferrous recovery and recycling federation);
EUROMETREC (European metal trade and recycling federation);
ICC ITALIA (International chamber of commerce);
IGQ (Istituto Italiano di garanzia della qualità);
IHA (International Federation of hardware and housewares association);
Osservatorio Siderurgico presso il Ministero dello Sviluppo Economico;
UNI (Ente nazionale italiano di unificazione);
UNSIDER (Ente italiano di unificazione siderurgica).

Assofermet è tra gli enti fondatori di Fondazione Promozione Acciaio, fondazione che si prefigge di diffondere la cultura dell'utilizzo dell'acciaio nelle costruzioni.

ASSOFERMET: IL RUOLO

Tutte le emanazioni più significative dal punto di vista legislativo sono state seguite dall'Associazione, a partire dalla costituzione della CECA e della CEE, dall'introduzione dell'IVA nel 1973 e dalla riforma fiscale del 1974, fino ad arrivare alla copiosa produzione legislativa degli anni attuali in campo ambientale e fiscale, della tutela dei dati personali, della tutela della salute nei luoghi di lavoro, delle disposizioni sindacali e delle normative sui finanziamenti alle imprese, per citarne solo alcune. In tutti i casi i suggerimenti, le indicazioni, la difesa degli interessi delle categorie rappresentate che Assofermet ha svolto - e svolge tutt'ora - sono considerate preziose e determinanti. Ma oggi, come da sempre, l'obiettivo primario è lo stimolo alla partecipazione nei confronti degli associati ad iniziative tese a migliorare la loro attività. Assofermet svolge un'opera chiarificatrice ed informativa di complesse situazioni assieme ad un'azione di difesa del ruolo del commerciante nei confronti del potere politico e della filiera di riferimento dei singoli settori rappresentati. Gli incontri che avvengono in ambito associativo da parte delle varie Sezioni, o gruppi merceologici, rappresentano un importante momento di scambio di informazioni ed opinioni sull'andamento del mercato e della congiuntura dei vari settori. Dal 2007 stanno diventando dei momenti di "informazione qualificata" perché costruita rapportandosi alle elaborazioni personali e professionali di tutti i presenti. Spesso, agli incontri sono invitate delle personalità di notevole importanza e sono forniti dati statistici sul settore. Sono valorizzati ed incrementati dagli incontri degli Organismi territoriali destinati a favorire la formazione di un'opinione qualificata in rapporto alle singole connotazioni territoriali. In altre parole: valorizzare la professionalità del settore fornendo tutte le informazioni "qualificate" possibili. L'organizzazione e lo svolgimento delle riunioni costituiscono un profondo e proficuo impegno per gli Associati stessi e per la struttura della segreteria.

L'eterogeneità degli associati, sia per attività, sia per dimensioni aziendali, è sempre stato un motivo di intelligente mediazione e di proficua convivenza. Lo spirito associativo e la collegialità delle scelte rappresentano, ancora oggi, un prezioso confronto a superamento di negative forme di individualismo.

Il testo riporta ampie citazioni tratte dal volume "Assofermet 1948/1978 Il commercio metalsiderurgico e della ferramenta" a cura di Antonio Garbarino e dal volume "1948 - 2008, 60 anni per le imprese", realizzato dalla direzione di Assofermet in occasione del 60esimo anniversario dalla fondazione.

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