Salvaguardia UE sull'acciaio: pubblicato il Regolamento di esecuzione

Ƞstato pubblicato il Regolamento UE che ufficializza la proroga alla misura di Salvaguardia sull'import di acciaio. Con l'atto della Commissione UE pubblicato in Gazeetta Ufficiale, la misura viene prorogata fino al30 giugno 2026.Il Regolamento presentaimportanti modifiche rispetto al sistema attuale: sono sostanzialmente le stesse modifiche notificate dalla Commissione alla WTO a fine maggio.

Salvaguardia all'import di acciaio: che cosa cambia con la proroga

Il Regolamento include condizioni molto peggiorative rispetto all'attuale sistema. Prime fra tutte, il tetto del 15%alle importazioni di coils a caldoda ogni Paese incluso nel contingente “Altri Paesi” della Salvaguardia. Significa che ogni Paese di questo contingente potr esportare nella UE un quantitativo di prodotto pari, al massimo, al 15% rispetto al volume del contingente tariffario inizialmente disponibile in ciascun trimestre.Questo significa, come spieghiamo pi sotto, che la disponibilit di coils a caldo importato nella UE da alcuni Paesi scender drasticamente. Un'altra modifica molto significativa riguarda iltasso di liberalizzazione, che sceso all'1%, calando ulteriormente rispetto al 4%. Tutte le modifiche sono spiegate esaustivamente all'interno del Regolamento di esecuzione.

La proiezione: mancheranno 1,63 milioni di tonnellate di acciaio ogni anno

Secondo i nostri calcoli, questemodifichedella Salvaguardia potrebbero portare a unacarenza di 1,63 milioni di tonnellate di acciaio ogni anno. Abbiamo analizzato i dati formulando una proiezione per il 2024 su come cambierebbe l’import di coils a caldo.Vietnam, Giappone, Taiwan ed Egitto, che sono i Paesi del contingente "Altri Paesi" che esportano pi coils a caldo nella UE, hanno venduto 3,9 milioni di tonnellate nel 2023. Con il tetto al 15%, ilflusso annuale dai quattro Paesi arriverebbe a un massimo di 2,26 milioni di tonnellate.Si cancellerebbero di fatto 1,63 milioni di tonnellate di acciaio ogni anno. Una dbcle che andrebbe ad impattare irrimediabilmente sull’intera manifattura europea. Automotive, costruzioni, ingegneria meccanica e la manifattura europeavedrebbero aumentare i costi dell'acciaio.Si tratta, infatti, di qualit di materie prime non disponibili in quantit sufficienti nell’Unione europea. Per questo motivo, si rende necessaria l’importazione per garantire alle impresel'acciaio necessario.Limitare l'import arriver a far perdere ulteriore competitivitalla manifattura UE.

Questa modifica indubbiamente lo scenario peggiore che ci si potesse aspettaredalla proposta di proroga. Uno degli aspetti pi gravi la sovrapposizione con il CBAM. Le misure di Salvaguardia e il Meccanismo di Adeguamento del Carbonio alle Frontieresaranno in vigore simultaneamentedurante i primi mesi del 2026.Le due misure sono gestite da Direzioni separatepresso la Commissione UE.Ƞquindi importante sottolineare che i due provvedimenti creeranno una sorta didoppia tassazionedidubbia compatibilit. A questo si aggiungono altre conseguenze molto note agli operatori.Non solo aumenteranno i costi della materia prima in maniera incontrollata. Ci sar anche una forte indisponibilit della merce gi sbarcatanel territorio UE. Molti prodotti, infatti, rimarranno nei terminal portuali in attesa di sdoganamento.

Le relazioni istituzionali di Assofermet sulla Salvaguardia

Anche in questi ultimi mesi Assofermet rimasta in contatto con le istituzioni europee e italiane. A inizio giugno abbiamo inviato una lettera alla Commissione UE per esprimere la nostra contrariet al rinnovo delle misure di Salvaguardia. Anche molte aziende associate, coordinate da Assofermet, hanno inviato una lettera con i principali difetti della proposta di prororga.Abbiamo anche ottenuto Abbiamo anche ottenuto un incontro al Ministero degli Esteri. Lo scorso 14 giugno una delegazione formata da Cinzia Vezzosi, Paolo Sangoi e Luca Carbonoli haparlato della misura di fronte agli esponentidella Direzione Generale per l’Europa e la politica commerciale internazionale. Oltre ai punti evidenziati all'inizio dell'articolo,un’ulteriore proposta presentata stata l’inserimento di una clausola a favore dei contratti di acquisto stipulati entro il mese di maggio 2024. Abbiamo chiesto, cio, che il tetto del 15% non riguardi i contratti stipulati entro il 31 maggio 2024. Riteniamo che l’acciaio acquistato entro questa data debba seguire le regole previste dalle misure di Salvaguardia attualmente in vigore: non sarebbe giusto penalizzare le operazioni commerciali che si sono concluse prima della notifica della Commissione UE alla WTO. Come Assofermet abbiamo evidenziato il principio di affidabilit nella stipulazione di accordi commerciali: si tratta di contratti firmati dagli operatori in completa buona fede, facendo affidamento sulla progressiva liberalizzazione della misura. Al contrario, la previsione della norma appare estremamente peggiorativa rispetto alle condizioni attuali: il tasso di liberalizzazione sceso addirittura all’1%. Con questa proposta la nostra associazione,fortemente contraria a questo tipo di proroga, ha voluto comunque mettersi a disposizione delle istituzioni attraverso proposte concrete.


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